Acque Veronesi:
principali interventi
del 2014

L'avenir du monde

La Nouvelle Vague

Open Doors 2014

Il Premio Raimondo
Rezzonico 2014
a Nansun Shi

The Bolshoi Theatre
plans to reconstruct
the 19th century
tenement building

Parole e immagini
della Grande Guerra

Alec Von Bargen

Uccidete il Pipistrello

Aspettando Cabiria

Rwanda

Le témoin privilégié

Tehching Hsieh

Parigi ricorda Chen Zhen

Aberdeen e Fuku-chan

XIII Ballet Festival Dance

Vinitaly 2014

Esaudire Shakespeare

Klimt martedì CTG

Una domenica di poesia

Dante Spinotti

Bertrand Natan

Mania Akbari

La giornata mondiale
dell'acqua

Esaudire William Shakespeare è creare un mondo più giusto

questo è il suo sonetto 56 scritto negli ultimi anni del 1500 e pubblicato nel 1609 e ancora valido, purtroppo

LXVI.
Stanco di tanti eventi, pace alla morte invoco.
Come vedere il Merito viver mendicando
e amorfa Nullità ornata d'eleganza
e la più pura Fede iniquamente rinnegata
e splendidi Onori indegnamente conferiti
e l'innocente Virtù volgarmente prostituita
e la retta Perfezione indegnamente diffamata
e Forza disarmata da Poteri vacillanti
e Arte al silenzio stretta dalle Autorità
e Follia, fatta dottore, controllar l'Ingegno
e pura Verità con Semplicità confusa
ed il Bene schiavo servir il comandante Male.
Stanco di tutto questo, vorrei andarmene lontano,
se non ché morendo, lascerei il mio amore solo.

LXVI.
Tired with all these, for restful death I cry,
As, to behold desert a beggar born,
And needy nothing trimm'd in jollity,
And purest faith unhappily forsworn,
And guilded honour shamefully misplaced,
And maiden virtue rudely strumpeted,
And right perfection wrongfully disgraced,
And strength by limping sway disabled,
And art made tongue-tied by authority,
And folly doctor-like controlling skill,
And simple truth miscall'd simplicity,
And captive good attending captain ill:
Tired with all these, from these would I be gone,
Save that, to die, I leave my love alone.



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