Acque Veronesi:
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Quattordici milioni in infrastrutture tra città e provincia. Acque Veronesi illustra alla stampa i principali interventi del 2014. Mariotti: «Realizzate opere attese da decenni». E nel 2015 lavori per 17 milioni di euro.

 

«È stato un anno all’insegna del fare. Nonostante le inevitabili difficoltà di natura economica abbiamo mantenuto le promesse fatte ai sindaci e ai cittadini». Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi, ha commentato un anno di attività della società consortile.

I lavori sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa che si è svolta al Liston 12, in piazza Brà, alla presenza dei vertici aziendali e del vicesindaco di Verona, Stefano Casali. Nel 2014 sono stati investiti 14 milioni di euro.

Tra gli interventi principali va ricordato il primo stralcio del nuovo collettore fognario di San Bonifacio. È costato 2 milioni 685 mila euro e consentirà in futuro una gestione unificata dei reflui dell’intera Val d’Alpone. Sempre nella zona Est della provincia, a Monteforte l’azienda ha ultimato i lavori di rifacimento sia dell’acquedotto che della fognatura in piazza Venturi. A Belfiore, a tutela della qualità della falda, sono stati spesi 2 milioni e mezzo. A Cologna Veneta sono in fase di ultimazione i lavori di estensione fognaria nelle frazioni Spessa e San Sebastiano, dove sono stati spesi 4 milioni. Nella pianura veronese, invece, è terminato il primo stralcio dell’ammodernamento della rete fognaria di Angiari. A Zevio è durato appena due mesi l’adeguamento del pozzo di Campagnola. I comuni che beneficeranno dell’opera sono Bovolone, Casaleone, Cerea, Concamarise, Isola Rizza, Oppeano, Ronco all’Adige, Roverchiara, Salizzole, San Pietro di Morubio e Sanguinetto. Sempre a Zevio sono stati ultimati i lavori di adeguamento del depuratore in località tre Corone. Nei mesi scorsi è stato portato a termine anche il collegamento idrico Legnago-Villa Bartolomea. «Da qualche mese, con l’ingresso di Illasi, Acque Veronesi opera in ben 75 comuni della provincia.

È importante quindi prestare attenzione a tutto il territorio, in particolare a quelle zone dove le infrastrutture o sono particolarmente vecchie o addirittura mancano completamente» ha sottolineato Mariotti. «Per quanto riguarda la città invece, abbiamo investito circa 2 milioni. Tra gli interventi più impegnativi, via Lazzaretto, via Campo Marzo, via Carducci e in Valpantena, dove sono stati aperti cantieri per il potenziamento del collettore fognario». Sempre nel 2014, anche a Ronco all’Adige è stato avviato il cantiere per l’estensione della rete fognaria: il costo complessivo sarà di 720 mila euro. Quasi 2 milioni e mezzo sono stati investiti per il nuovo impianto di depurazione pubblico di Nogarole Rocca. Nell’anno che si sta concludendo è proseguita pure l’attività di progettazione per il potenziamento della rete fognaria di Villafranca (i lavori partiranno nel 2015, per un importo di 850 mila euro). Spostandoci nella zona Ovest, particolare attenzione a Bussolengo (200 mila euro per l’adeguamento del sistema fognario), Pescantina (rete idrica e fognaria, 460 mila euro), Fumane (280 mila) e Sona (550 mila).

Il vicepresidente Marco Olivati ha poi menzionato i principali interventi in programma nel 2015. «Tra opere già avviate e nuovi cantieri investiremo quasi 17 milioni di euro, di cui 4 solamente nel capoluogo.  Nelle prossime settimane, ad esempio, terminerà la prima fase della costruzione del nuovo acquedotto di Palù. Il comune era uno degli ultimi, sul territorio, ad esserne sprovvisto».

Il vicesindaco di Verona, Stefano Casali, ha portato i saluti dell’amministrazione: «Acque Veronesi sta svolgendo interventi importanti e attesi da anni nel nostro Comune. E’ importante creare sinergia tra gli enti, la collaborazione con la società presieduta dal presidente Mariotti ha dato ottimi risultati che andranno a vantaggio dei cittadini veronesi».   In città gli sforzi maggiori (circa un milione e mezzo) saranno concentrati a Verona Sud, per il potenziamento del sistema acquedottistico e fognario. Verrà inoltre ampliata la rete delle acque reflue in diverse strade, tra cui via Carducci, stradone Santa Lucia, via Fenilon, via Sommacampagna e in località Poiano. E in via Faccio proseguirà il risanamento del collettore fognario. Per risolvere l’annoso problema della presenza di pfass (sostanze perfluoro-alchiliche) nelle acque potabili prelevate dalla centrale vicentina di Almisano (la questione riguarda una dozzina di comuni della Bassa e dell’Est Veronese), verranno spesi 2 milioni di euro. Entro il 2015 verranno portati a termine i lavori di manutenzione straordinaria del depuratore di San Giovanni Lupatoto (quasi 400 mila euro), verranno estese le reti fognarie a Lavagno (270 mila euro), Fumane (220 mila euro)  e Sant’Anna d’Alfaedo (124 mila euro). 

Tra i molteplici interventi in calendario per il prossimo anno, è previsto inoltre l’avvio del 1° stralcio del cantiere per l’ampliamento degli impianti di Colognola ai Colli (215 mila euro).



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